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2022 FrancescoMattiazzo AssoturismoConfesercentiVeneto

Il Ponte dell'Immacolata sa di montagna. Secondo i dati dell'Osservatorio Regionale sul Turismo, dalle Dolomiti all'Altopiano di Asiago le prenotazioni arrivano al 50%, registrando un + 11,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, confermando un trend molto positivo che fa preannunciare il tutto esaurito nel periodo dal 26 dicembre al 6 gennaio. Segue il turismo termale che registra già prenotazioni al 57%, di qualche punto superiore al 2021 (50%).
Le città d'arte sono sostanzialmente stabili al 40%, con Venezia che non è ancora sold out e Verona che invece si avvicina trainata proprio dalle strutture termali. Chiude la zona del lago con il 34,4%, comunque in crescita (26,6% nel 2021). “Grazie a un calendario favorevole, con la festività dell’8 dicembre che cade nella giornata di giovedì, molti italiani potranno concedersi una meritata vacanza. Ed è proprio il turismo interno a farla da padrone: 9 italiani su 10 stanno in Italia. Il ponte dell’Immacolata è un appuntamento importante per tutta la comunità, perché genera un contributo importante per lo sviluppo del Pil e dell’occupazione – ha dichiarato il presidente di Assoturismo Veneto, Francesco Mattiazzo -. Non saremo altrettanto fortunati invece in occasione delle festività natalizie visto che sia il 25 dicembre che il 1° gennaio 2023, infatti, coincidono con la domenica. Da questo punto di vista, seppure soddisfatti della performance di questo ponte lungo, siamo prudenti nel cantar vittoria, in attesa di verificare che cosa accadrà in occasione del Natale”. Mattiazzo inoltre, sottolinea che vi è una sorta di ritorno all’antico: a giudicare dai dati, si è ricominciato a prenotare con un certo anticipo, strutturandosi in modo molto più solido prima di affrontare una vacanza. "E' un segnale che mette sotto gli occhi di tutti la necessità di far quadrare i conti, stretti tra l'inflazione e il caro bollette".