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Flavio Convento Faib Confesercenti Veneto

"Abbiamo sempre chiesto una riduzione strutturale delle accise sul carburante, visto che la pressione fiscale sui carburanti in Italia è una delle più alte d’Europa. Ora che si voglia addirittura sospendere lo sconto sulle accise un mese prima, a ridosso del Natale, è un grave errore"

La Faib - Confesercenti Veneto, Federazione di categoria dei benzinai, ha commentato con preoccupazione la decisione del Governo del taglio, a partire dal prossimo 1° dicembre, all’intervento di riduzione delle accise sui carburanti, nonostante lo stesso, in vigore ormai dalla metà di marzo scorso e introdotto in concomitanza con l’acuirsi della crisi energetica, fosse stato appena rinnovato con il Decreto Aiuti Quater fino al 31 dicembre.
Si tratta - dichiara la FAIB - di un errore sia per il rischio di generare rialzi inflattivi dei prezzi delle merci, sia per le conseguenze negative sui consumi, che peseranno sulla stagione festiva natalizia, centrale per la tenuta dei consumi, sia per le attività turistiche.
“Pur volendo comprendere le ragioni economiche che hanno indotto l’Esecutivo a recuperare risorse per finanziare altri interventi ritenuti dal Governo necessari, dobbiamo osservare, che ancora una volta si fa leva sui carburanti, essenziali alla mobilità, per il reperimento delle risorse finalizzate ad interventi straordinari - spiega Flavio Convento, Presidente Faib Veneto - Ricordiamo a tutti, che a regime la pressione fiscale sui carburanti in Italia è una delle più alte d’Europa e semmai occorrerebbe ragionare di come ridurre strutturalmente il prelievo. Nel ribadire la contrarietà a questo intervento, vogliamo sperare che la pressante richiesta della categoria per una riforma del settore, in grado di accompagnare i processi di transizione energetica efficiente e neutrale dal punto di vista tecnologico, sia accolta positivamente dal Governo e si accompagni ad un ripensamento generale sulla pressione fiscale sui carburanti che pesa come un macigno sulle famiglie e le imprese.”