
«Siamo di fronte all’ennesima vicenda in favore della grande distribuzione organizzata, una situazione ormai insopportabile per i commercianti dei quartieri e del centro storico». Così Silvano Meneguzzo, Presidente di Confesercenti Verona, ha commentato il cambio di destinazione d’uso dell’area antistante la Fiera di Verona, ventilato dalla giunta comunale e che porterebbe sull’area un insediamento commerciale di più di 8 mila metri quadrati, a scapito dell’attuale parcheggio: «Ci sembra che il Comune, ultimamente, sia troppo disinvolto in questi cambi di destinazione d’uso, mentre servirebbe una riflessione attenta e un tavolo di concertazione anche con le associazioni di categoria, che hanno il polso della situazione. Ricordiamo che Verona è la provincia italiana che sopporta sul suo territorio una delle più alte percentuali di superficie di vendita destinate alla grande distribuzione», ha proseguito Meneguzzo.Leggi tutto: Stop al nuovo insediamento commerciale sui parcheggi della Fiera
“La tutela dei beni culturali è attività legittima e doverosa; ma interpretarla come un’occasione per contrastare “l’esercizio del commercio al dettaglio” su suolo pubblico non è solo una forzatura illiberale, ma anche un intervento controproducente: il decreto cultura, così come è formulato, non tocca l’abusivismo, vera piaga delle nostre città; ma mette a rischio 75mila imprese tra pubblici esercizi e attività di commercio su area pubblica. Un colpo gravissimo all’economia turistica italiana, che avrà conseguenze sia sull’occupazione (157mila posti di lavoro potrebbero essere improvvisamente cancellati) sia sul gettito fiscale generato dalle imprese dei settori coinvolti (-210miloni di euro)”. Della norma si è discusso nel corso dell’incontro fra il sindaco di Verona, Flavio Tosi, il vice presidente della Provincia di Verona, Fabio Venturi e la delegazione della Confesercenti guidata dal Presidente Marco Venturi e composta dal Segretario Generale Mauro Bussoni, dal Presidente di Anva Maurizio Innocenti e dal direttore nazionale di Fiepet Tullio Galli e del coordinatore nazionale di Anva Adriano Ciolli. Presente all’appuntamento anche la delegazione della Confesercenti di Verona, che ha propiziato l’incontro, guidata dal direttore Fabrizio Tonini, il vice presidente, Paolo Bissoli e il vice direttore, Alessandro Torluccio. Si è convenuto in primo luogo che l’Anci debba essere investita del problema e la Confesercenti a tale proposito assumerà nei prossimi giorni una iniziativa.Torna per il terzo anno consecutivo lo «Scaligero d’Oro», il concorso che premierà alla fine della stagione regolare del campionato nazionale di Lega Adecco Gold l’atleta della Tezenis Verona più votato da tifosi e appassionati di pallacanestro. Nato dalla collaborazione tra Scaligera Basket e Confesercenti Verona, le novità di quest’anno sono la possibilità di esprimere la propria preferenza anche per le gare in trasferta e la scelta di eleggere anche il «Giocatore del mese». Si vota direttamente da www.confesercentiverona.it e scaligerabasket.it. Nella prima edizione il riconoscimento è andato ad Antonio Porta, l’anno scorso a Shane Lawal. Prosegue, dunque, la collaborazione tra le due società, che oltre allo Scaligero d’Oro porterà a tutta una serie di agevolazioni sui biglietti per i soci di Confesercenti.
«Siamo contenti di continuare la collaborazione con Confesercenti - ha evidenziato Sandro Bordato, vicepresidente della Scaligera Basket, negli anni precedenti il concorso ha avuto grande successo ed è stato molto apprezzato dagli stessi giocatori. È un piacere che Confesercenti sia al nostro fianco, per le opportunità reciproche che una sinergia come questa può generare, oltre alla passione del suo presidente per il basket».
«L’auspicio è di avvicinare più persone possibili a questo sport e a questa società, che abbiamo deciso di appoggiare – ha spiegato Silvano Meneguzzo, presidente dell’associazione di categoria –. Siamo convinti che nella pallacanestro Verona possa ancora tornare ai vertici nazionali, premiando un movimento e una rete di imprese che hanno deciso di credere nel progetto». Il primo appuntamento è fissato per domenica 6 ottobre, per Fileni Jesi-Tezenis Verona
Fonte Giornale L'ARENA del 04/09/2013 firma L.B.
Giuseppe Conte, presidente dell´Associazione veronese pizzaioli, campione olimpico di pizza nelle specialità velocità e presentazione, ora è una celebrità anche in Germania, Austria e nella Svizzera tedesca. La prima sua ribalta germanofona è stata a marzo su una rivista dell´Adac, potentissimo automobil club tedesco che con i suoi 18 milioni di soci è il primo in Europa e il secondo al mondo. Conte sul Reisemagazin, che ha una tiratura di 180 mila copie e una media di due milioni di lettori, ha spiegato i segreti della qualità della pasta con lievito madre che egli utilizza nella sue pizzerie di Bardolino, di Lazise e Verona.
«La pasta della pizza per essere leggera, digeribile e piacevole al gusto; deve maturare 48 ore con il lievito madre», dice. «così si ha un ottimo bilanciamento di glutinina e ghiadina. Il risultato è una pasta che non è né troppo elastica né troppo tenace». Conte è anche insegnante della scuola italiana pizzaioli di Caorle.
Leggi tutto: Il super pizzaiolo Conte ora spopola in Germania

Condividere know-how. Adottare strategie comuni e condivise. Accedere a finanziamenti. Collaborare per lo sviluppo del settore. Questi sono solo alcuni degli obiettivi del nuovo progetto “Mode in Veneto”, ideato da Fismo – Confesercenti e presentato ufficialmente venerdì 14 giugno nella Sala Arazzi del Comune di Verona, progetto a cui potranno aderire tutte le imprese del commercio nel settore moda della regione e che avrà come scopo principale quello di creare una solida rete di imprese che possa garantire uno sviluppo del settore attraverso interventi mirati e condivisi. Il Sistema della moda è uno dei comparti economici di maggior peso in Veneto, ma è anche quello che più è stato colpito dalla crisi dei consumi e dalla sempre maggiore invadenza dei grandi centri commerciali: «Per sfuggire alla drammatica situazione attuale abbiamo bisogno di idee innovative, di modificare la nostra concezione di impresa – ha commentato Maria Luisa Pavanello, Coordinatrice Fismo Regionale nel Tavolo di Concertazione Sistema moda del Veneto –. In questo senso solo operando attraverso strumenti associativi possiamo rispondere alle nuove sfide del mercato e alle esigenze dei consumatori, mantenendo comunque una ampia autonomia gestionale e operativa, ma confrontandosi, scambiandosi dati e informazioni, operare con strategie di marketing e di formazione comuni».Leggi tutto: Confesercenti lancia il progetto "Mode in Veneto"
