Prosegue senza sosta il lavoro dei consulenti Confesercenti per risolvere la questione della Tasi, la nuova tassa sui Servizi Indivisibili comunali istituita dalla legge di stabilità 2014 e che sarà calcolata in base alla rendita catastale dell’immobile posseduto. Il nocciolo della questione risiede nelle delibere dei singoli comuni, i quali hanno avuto facoltà di scegliere, oltre all’aliquota, anche la tempistica di pagamento dell’imposta. La prima scadenza prevista è del 16 giugno e riguarda i comuni di: Affi, Brenzone sul Garda, Bussolengo, Castagnaro, Castelnuovo del Garda, Cazzano di Tramigna, Cerro Veronese, Fumane, Gazzo Veronese, Grezzana, Lavagno, Malcesine, Marano di Valpolicella, Nogara, Pastrengo, Peschiera del Garda, Povegliano Veronese, Roverè Veronese, Salizzole, San Giovanni Ilarione, San Martino Buon Albergo, San Mauro di Saline, San Zeno di Montagna, Sanguinetto, Sant’Anna d’Alfaedo, Sommacampagna, Sona, Sorgà, Tregnago, Valeggio sul Mincio, Villafranca di Verona. A questo link http://www.immenso.org/59993/lelenco-dei-comuni-dove-si-dovra-pagare-tasi-entro-16-giugno/ è disponibile l’elenco completo. Ogni Comune ha deliberato in merito, differenziando aliquote, detrazioni e tempistiche. A breve gli associati verranno contattati telefonicamente o a stretto giro di posta dal proprio consulente Confesercenti per calcolare e programmare il pagamento. Per informazioni: Confesercenti Verona: 0458624011

Arriva a Verona, al teatro Camploy di Via Cantarane mercoledì 30 aprile alle 21, lo spettacolo “Tutto quello che sto per dirvi è falso” un progetto teatrale che semina cultura della legalità, che parte dal confronto con un pubblico consapevole per trasmettere il senso del Made in Italy non solo nell’ottica economica o in termini di valorizzazione di brand, ma anche come scelta di campo per difendere il valore della comunità, la salute, la sicurezza dei consumatori. Parte dunque dal fenomeno contraffazione come problema sociale, prima ancora che economico. Lo spettacolo, scritto da Andrea Guolo e messo in scena da Tiziana Di Masi e ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Con “Tutto quello che sto per dirvi è falso” il teatro civile e d’informazione indaga per la prima volta il business della contraffazione a 360 gradi, gli ambiti in cui il “falso” prospera (agroalimentare, moda, farmaceutica, meccanica, audio/video ecc) e assicura utili alle mafie che lo gestiscono. In un palcoscenico trasformato in magazzino merci, Tiziana Di Masi alterna racconto e interazione con il pubblico nella costruzione di un appassionante show multimediale. Il progetto ha trovato la convergenza in piena sintonia di obiettivi della Regione del Veneto-Assessorato all’Agricoltura e gode del patrocinio di Confesercenti e delle principali sigle del Sistema Moda e di tutti i soggetti impegnati nella lotta alla contraffazione.
Si è conclusa con il record di presenze la dodicesima edizione de Le Piazze dei Sapori, la manifestazione enogastronomica organizzata da Confesercenti Verona in Piazza Bra, che porta nel salotto della città scaligera il meglio delle produzioni alimentari di tutta Italia. Ben 153482 visitatori, infatti, hanno varcato la soglia dell’evento, come conteggiato dal contatore di passaggi posto all’ingresso del Liston del Gusto, un numero che, se ponderato tra i doppi passaggi e quelli non registrati perché simultanei, si avvicina molto alla reale portata della manifestazione: «Per noi organizzatori è stato un altro successo e un’altra prova che gli eventi di qualità sono un valore aggiunto alla città e un volano importante per tutta l’economia che gravita intorno al centro storico», ha commentato Alessandro Torluccio, vicedirettore di Confesercenti Verona.
«Siamo di fronte all’ennesima vicenda in favore della grande distribuzione organizzata, una situazione ormai insopportabile per i commercianti dei quartieri e del centro storico». Così Silvano Meneguzzo, Presidente di Confesercenti Verona, ha commentato il cambio di destinazione d’uso dell’area antistante la Fiera di Verona, ventilato dalla giunta comunale e che porterebbe sull’area un insediamento commerciale di più di 8 mila metri quadrati, a scapito dell’attuale parcheggio: «Ci sembra che il Comune, ultimamente, sia troppo disinvolto in questi cambi di destinazione d’uso, mentre servirebbe una riflessione attenta e un tavolo di concertazione anche con le associazioni di categoria, che hanno il polso della situazione. Ricordiamo che Verona è la provincia italiana che sopporta sul suo territorio una delle più alte percentuali di superficie di vendita destinate alla grande distribuzione», ha proseguito Meneguzzo.Leggi tutto: Stop al nuovo insediamento commerciale sui parcheggi della Fiera

