Tra le novità introdotte dal decreto legge di inizio anno sulle liberalizzazioni, segnaliamo l’entrata in vigore dal prossimo 24 Ottobre della nuova disciplina obbligatoria per i pagamento dei corrispettivi. Il termine massimo per il pagamento dei prodotti alimentari sarà di 30 giorni per i prodotti deperibili e 60 per gli altri prodotti alimentari; in entrambi i casi il termine decorre dall'ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura.
“Una novità che si preannuncia dirompente per il settore commerciale, afferma Stefano Cantoni, consulente di Confesercenti Parma - La norma, nata con lo scopo di riportare a condizioni di equilibrio i rapporti tra produzione agricola, trasformazione e grande distribuzione organizzata, inevitabilmente coinvolgerà nel suo insieme tutta la filiera alimentare”. Dal prossimo 24 ottobre dunque negozi al dettaglio, bar, ristoranti, venditori ambulanti, artigiani, fioristi e persino gli agenti di commercio dovranno confrontarsi con questi nuovi obblighi, peraltro inderogabili. Sono previste forti sanzioni e interessi maggiorati per chi non si dovesse attenere alle regole e venisse perciò segnalato all’Autorità Garante per la Concorrenza. Altra novità importante: la possibilità di avviare class action da parte delle Associazioni nei confronti di chi imponesse violazioni alle regole. Gli uffici della Confesercenti sono naturalmente a disposizione per ogni approfondimento. Per meglio chiarire la portata complessiva del provvedimento, pubblichiamo di seguito il testo completo dell’art. 62 approvato con legge di conversione n. 27 del 24 Marzo 2012.
Art. 62 - Disciplina delle relazioni commerciali in materia di cessione di prodotti agricoli e agroalimentari
1. I contratti che hanno ad oggetto la cessione dei prodotti agricoli e alimentari, ad eccezione di quelli conclusi con il consumatore finale, sono stipulati obbligatoriamente in forma scritta e indicano a pena di nullita' la durata, le quantita' e le caratteristiche del prodotto venduto, il prezzo, le modalita' di consegna e di pagamento. I contratti devono essere informati a principi di trasparenza, correttezza, proporzionalita' e reciproca corrispettivita' delle prestazioni, con riferimento ai beni forniti. La nullita' del contratto puo' anche essere rilevata d'ufficio dal giudice.
2. Nelle relazioni commerciali tra operatori economici, ivi compresi i contratti che hanno ad oggetto la cessione dei beni di cui al comma 1, e' vietato:
a) imporre direttamente o indirettamente condizioni di acquisto, di vendita o altre condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose, nonche' condizioni extracontrattuali e retroattive;
b) applicare condizioni oggettivamente diverse per prestazioni equivalenti;
c) subordinare la conclusione, l'esecuzione dei contratti e la continuita' e regolarita' delle medesime relazioni commerciali alla esecuzione di prestazioni da parte dei contraenti che, per loro natura e secondo gli usi commerciali, non abbiano alcuna connessione con l'oggetto degli uni e delle altre;
d) conseguire indebite prestazioni unilaterali, non giustificate dalla natura o dal contenuto delle relazioni commerciali;
e) adottare ogni ulteriore condotta commerciale sleale che risulti tale anche tenendo conto del complesso delle relazioni commerciali che caratterizzano le condizioni di approvvigionamento.
3). Per i contratti di cui al comma 1, il pagamento del corrispettivo deve essere effettuato per le merci deteriorabili entro il termine legale di trenta giorni e per tutte le altre merci entro il termine di sessanta giorni. In entrambi i casi il termine decorre dall'ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura. Gli interessi decorrono automaticamente dal giorno successivo alla scadenza del termine. In questi casi il saggio degli interessi e' maggiorato di ulteriori due punti percentuali ed e' inderogabile).
4. Per «prodotti alimentari deteriorabili» si intendono i prodotti che rientrano in una delle seguenti categorie:
a) prodotti agricoli, ittici e alimentari preconfezionati che riportano una data di scadenza o un termine minimo di conservazione non superiore a sessanta giorni;
b) prodotti agricoli, ittici e alimentari sfusi, comprese erbe e piante aromatiche, anche se posti in involucro protettivo o refrigerati, non sottoposti a trattamenti atti a prolungare la durabilita degli stessi per un periodo superiore a sessanta giorni;
c) prodotti a base di carne che presentino le seguenti caratteristiche fisico-chimiche:
aW superiore a 0,95 e pH superiore a 5,2 oppure aW superiore a 0,91 oppure pH uguale o superiore a 4,5;
d) tutti i tipi di latte.
5. Salvo che il fatto costituisca reato, il contraente, ad eccezione del consumatore finale, che contravviene agli obblighi di cui al comma 1 e' sottoposto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 516,00 a euro 20.000,00. L'entita' della sanzione e' determinata facendo riferimento al valore dei beni oggetto di cessione.
6. Salvo che il fatto costituisca reato, il contraente, ad eccezione del consumatore finale, che contravviene agli obblighi di cui al comma 2 e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 516,00 a euro 3.000,00. La misura della sanzione e' determinata facendo riferimento al beneficio ricevuto dal soggetto che non ha rispettato i divieti di cui al comma 2.
7. Salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto, da parte del debitore, dei termini di pagamento stabiliti al comma 3 e' punito con sanzione amministrativa pecuniaria da 500 euro a euro 500.000. L'entita' della sanzione viene determinata in ragione del fatturato dell'azienda, della ricorrenza e della misura dei ritardi.
8. L'Autorita' Garante per la Concorrenza ed il Mercato e' incaricata della vigilanza sull'applicazione delle presenti disposizioni e all'irrogazione delle sanzioni ivi previste, ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689. A tal fine, l'Autorita' puo' avvalersi del supporto operativo della Guardia di Finanza, fermo restando quanto previsto in ordine ai poteri di accertamento degli ufficiali e degli agenti di polizia giudiziaria dall'articolo 13 della predetta legge 24 novembre 1981, n. 689. All'accertamento delle violazioni delle disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 del presente articolo l'Autorita' provvede d'ufficio o su segnalazione di qualunque soggetto interessato. Le attivita' di cui al presente comma sono svolte con le risorse umane, finanziarie e strumentali gia' disponibili a legislazione vigente.
9. Gli introiti derivanti dall'irrogazione delle sanzioni di cui ai commi 5, 6 e 7 sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati e ripartiti con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze e iscritti nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, al Fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall'Autorita' Garante Concorrenza e Mercato da destinare a vantaggio dei consumatori per finanziare iniziative di informazione in materia alimentare a vantaggio dei consumatori e per finanziare attivita' di ricerca, studio e analisi in materia alimentare nell'ambito dell'Osservatorio unico delle Attivita' produttive, nonche' nello stato di previsione del Ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali per il finanziamento di iniziative in materia agroalimentare.
10. Sono fatte salve le azioni in giudizio per il risarcimento del danno derivante dalle violazioni della presente disposizione, anche ove promosse dalle associazioni dei consumatori aderenti al CNCU e delle categorie imprenditoriali presenti nel Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro ((o comunque rappresentative a livello nazionale)). Le stesse associazioni sono altresi' legittimate ad agire, a tutela degli interessi collettivi, richiedendo l'inibitoria ai comportamenti in violazione della presente disposizione ai sensi degli articoli 669-bis e seguenti del codice di procedura civile.
11. Sono abrogati i commi 3 e 4 dell'art 4 del decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231 e il decreto del Ministro delle attivita' produttive del 13 maggio 2003.
Domenica 2 settembre tornano a colorare il lungolago di Bardolino 175 operatori del commercio ambulante, in occasione di un’apertura straordinaria del mercato settimanale. L’appuntamento, fortemente voluto dall’Anva Confesercenti, si terrà in sostituzione di quello previsto giovedì 4 ottobre, giornata in cui il paese sarà impegnato con la Festa del Vino 2012: «Abbiamo trovato nell’amministrazione comunale di Bardolino un interlocutore privilegiato, sensibile alle problematiche del settore e che ha recepito l’utilità di un servizio come quello del mercato settimanale – ha spiegato Paolo Bissoli, presidente dell’Associazione Nazionale Venditori Ambulanti scaligera –. Recuperare una data in pieno periodo estivo può essere una boccata d’ossigeno per tutti e un appuntamento in più per il turismo e i visitatori occasionali». Gli orari della manifestazione saranno gli stessi che abitualmente sono in vigore durante le giornate ordinarie di mercato settimanale, e cioè dalle 8 del mattino alle 13: «Ci aspettiamo una grande affluenza – ha concluso Paolo Bissoli –, che sicuramente favorirà anche gli operatori locali. Questa deve essere un’occasione non solo per il commercio ambulante, ma per tutto il settore, che solo nella concertazione e nell’unione delle forze può trovare la ricetta per combattere quella che è l’arroganza della grande distribuzione organizzata».
Si terrà lunedì 19 novembre la prima parte del percorso formativo obbligatorio sulla sicurezza destinato a tutti i lavoratori delle imprese artigiane. Il corso, articolato in 4 ore, darà la possibilità a tutte le aziende artigiane con almeno un dipendente, di mettersi in regola con la vigente normativa, che prevede un obbligo formativo per il lavoratore che va da un minimo di 8 ad un massimo di 16 ore. In allegato è possibile scaricare la scheda di iscrizione, al cui interno si trovano ulteriori informazioni su questa importante novità.
Scatta la nuova legge sulla sicurezza del lavoro per i dipendenti delle imprese, una normativa che solo a Verona e provincia interesserà più di 400 mila lavoratori. Si tratta di una vera e propria novità, inserita nell’accordo Stato-Regioni del 26 gennaio scorso, che metterà gli imprenditori di fronte all’obbligatorietà di far frequentare ai propri collaboratori e dipendenti un percorso formativo che va da 8 a 16 ore, in base alla tipologia di rischio dell’azienda. Per il commercio, il turismo e i servizi, ad esempio, saranno circa 218 mila gli addetti che dovranno frequentare il corso, che in questo caso sarà di 8 ore, 4 di formazione generale e 4 di formazione specifica a seconda del settore di appartenenza. Le sanzioni per i titolari di impresa che non si uniformeranno alla nuova legge sono particolarmente salate e vanno dall’ammenda (da 1200 euro e fino a 5200 euro) per arrivare addirittura all’arresto (dai 2 ai 4 mesi). In allegato potete trovare le schede di iscrizione e l'elenco delle nuove date disponibili sia per quanto riguarda la formazione generale (4 ore) che per quella specifica (4 ore).
Il decreto legislativo 59 del 2010 ha soppresso i ruoli agenti e mediatori e l’elenco autorizzato mediatori marittimi e spedizionieri, prevedendo nuove formule procedurali per assolvere all’iscrizione al registro imprese delle diverse categorie di intermediari del commercio. Il 12 maggio sono entrati in vigore i nuovi decreti attuativi a cui la legge ha riservato il compito di disciplinare le modalità di iscrizione ex novo al registro imprese e alla relativa sezione del REA nonché le modalità per definire il passaggio dai vecchi ruoli. In allegato può trovare la normativa completa con le novità entrate in vigore.
Uno strumento digitale al servizio degli imprenditori, che mai come adesso hanno bisogno di aiuto perché oberati da crisi, problemi nell’accesso al credito e da una elevatissima pressione fiscale. Confesercenti lancia Parla Impresa e diventa sempre più social: un servizio web 2.0, disponibile online sul sito www.parlaimpresa.it, pensato come uno spazio completamente libero, aperto a tutti gli imprenditori in cui parlare e raccontare le proprie esperienze, delusioni, dubbi, preoccupazioni per poi condividerle con altri. E, soprattutto, per ricevere risposte e assistenza dagli esperti professionisti, territoriali e nazionali, di Confesercenti. Una squadra al servizio degli imprenditori e dell’impresa, raggiungibile attraverso tutti i canali in tempo reale offerti dai nuovi mezzi di comunicazione: oltre al sito web, infatti, Parla Impresa è raggiungibile anche via Facebook e Twitter. Gli imprenditori avranno a disposizione sei spazi dedicati all’interno della “community” per conversare commentare e collaborare con gli altri utenti: Parla Azzurro, per le start-up e per chi vuole creare un’impresa; parla Rosa, dedicato al mondo dell’imprenditoria femminile; Parla Verde, servizio di counseling per chi ha difficoltà; Parla Rosso, per chi vuole denunciare abusi e inefficienze, Parla Bianco, dedicato alle proposte e i suggerimenti e Parla Giallo, dove è possibile accedere alle ultime novità e iniziative del movimento. Compresa la petizione “cambiamo Equitalia”, per un fisco più umano e meno oppressivo.Giovedì 7 giugno, dalle 14 alle 18, nella Sala Transatlantico della Camera di Commercio di Verona, si terrà un incontro informativo sulla nuova normativa europea che regolamenta l’etichettatura dei prodotti tessili. Il seminario, fortemente voluto da Confesercenti Verona in collaborazione con l’ente camerale, vedrà la partecipazione di qualificati relatori, che approfondiranno gli obblighi per gli operatori del comparto tessile, evidenziando le novità rispetto alla normativa precedente. Per partecipare all’evento, ad accesso libero e gratuito, è necessario compilare il modulo di adesione collegandosi al link http://prenotazioni.vr.camcom.it/eventi/prenota/id/2. Per informazioni: Ufficio Vigilanza Prodotti - 0458085899
La Confesercenti di Verona partecipa alla giornata di lutto nazionale indetta per lunedì 4 giugno, invitando tutti i propri associati ad interrompere temporaneamente le attività per qualche minuto alle ore 11, abbassando le serrande a metà ed esponendo un tricolore. L'iniziativa, concordata con Rete Imprese Italia, vuole essere un importante gesto simbolico di vicinanza a quanti sono stati colpiti dal sisma in Emilia, dando un segnale anche allo Stato: «Non bastano delle pezze qua e là per mettere in sicurezza il territorio, così come non basta aumentare le accise una volta che la tragedia è avvenuta – ha commentato Silvano Meneguzzo, presidente dell'associazione di categoria scaligera -. Quello che chiediamo a gran voce è una politica di prevenzione, di incentivazione alla messa in sicurezza del territorio».

