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Cristina Giussani è stata eletta Presidente di Confesercenti Veneto. Questo il risultato dell’assemblea elettiva dell’associazione di categoria, che si è svolta oggi 24 maggio nella sala convegni della Confesercenti padovana. I delegati aventi diritto di voto hanno votato all’unanimità per il nuovo presidente, confermando la volontà di proseguire nel lavoro svolto fin d’ora, in quando ricopriva precedentemente la carica di vice presidente regionale.
Paolo Bissoli è stato eletto Presidente di Confesercenti Verona. Questo il risultato dell’assemblea elettiva dell’associazione di categoria, che si è svolta venerdì 7 aprile nella Sala JFK dell’Airport Hotel di Dossobuono. I 50 delegati aventi diritto di voto hanno votato all’unanimità per il nuovo presidente, confermando la volontà di proseguire nel lavoro svolto fin d’ora: «Questa elezione è un segnale di rinnovamento nella continuità della nostra associazione – ha commentato Bissoli a caldo – Mai come oggi l’esperienza associativa deve essere coniugata al rinnovamento del gruppo dirigente capace di captare e capire i continui cambiamenti che sta vivendo il settore del commercio, del turismo e dei servizi. Per questo abbiamo provveduto ad un forte ringiovanimento inserendo giovani imprenditori che dovranno porre le basi per lo sviluppo futuro dell’associazione».

Paolo Bissoli, villafranchese, già presidente dell’Associazione Nazionale Venditori Ambulanti di Verona, vanta una lunga esperienza maturata all’interno dell’associazione ricoprendo vari ruoli di responsabilità. Attualmente è membro della giunta regionale e nazionale dell’Anva-Confesercenti. Gestisce con i famigliari un’impresa di commercio su aree pubbliche.

Nella giunta, ossia l’organo decisionale di Confesercenti Verona, vengono riconfermati oltre a Bissoli anche il direttore Fabrizio Tonini, il vicedirettore Alessandro Torluccio, Roberto Bianchini (Fismo, settore moda) e eletti nuovi componenti Magalini Cristina (Fismo, settore moda), Bianchi Marina (commercio fisso, settore elettrodomestici), Cugildi Manuel (Fiepet, pubblici esercizi). 

 
fotomercatoAlcuni Gruppi di Ambulanti e di Non-Ambulanti dichiarano quasi quotidianamente, da oltre 3 mesi, lo stato di agitazione e lanciano allarmi creando confusione e facendo cattiva informazione alla categoria. Nessun risultato concreto, se non quello di creare caos e impedendo di guardare al futuro con tranquillità.
Le concessioni del commercio su aree pubbliche sono già scadute, e l'unico modo per avere garanzie sul futuro del nostro lavoro è chiedere che siano immediatamente rinnovate secondo le procedure già stabilite dall'Intesa. Unica tutela le imprese in regola.
Dì no alle strumentalizzazioni: il 15 marzo vieni presso una sede Anva Confesercenti, ti daremo tutte le informazioni su quello che sta succedendo e su quello che facciamo per fare uscire gli ambulanti dall'incertezza.
Secondo le regole stabilite dall'Accordo della Conferenza Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 il 12 gennaio 2017 decorrono i termini per l'aggiornamento della formazione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Sono tenuti all'aggiornamento i datori di lavoro che, ai sensi dell'articolo 34 del decreto legislativo 7 aprile 2008 n. 81 (Testo Unico sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro), svolgono direttamente i compiti di prevenzione e protezione dai rischi, nonché i dirigenti, i preposti ed i lavoratori. In relazione a quanto stabilito dall'Accordo, l'aggiornamento deve essere effettuato entro cinque anni dalla data di entrata in vigore dell'Accordo stesso che è stata fissata dal giorno successivo alla sua pubblicazione sulla gazzetta ufficiale, avvenuta l'11 gennaio 2012.
AGGIORNAMENTO DEI DATORI DI LAVORO
In relazione al livello di rischio, l'aggiornamento per i datori di lavoro sarà di:
- 6 ore per il RISCHIO BASSO (ad es. alberghi, studi professionali, ristoranti, bar, commercio...)
- 10 ore per il RISCHIO MEDIO (ad es. attività agricole, trasporti, istruzione, pubb. Amministr...)
- 14 ore per il RISCHIO ALTO (ad es. attività industriali, tessili, legno, ...)
Per informazioni e prenotazioni ai corsi: Ufficio Formazione Confesercenti 045 8624034 – mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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saldi invernaliSi rende noto che, in conformità con quanto previsto dalla deliberazione della Giunta regionale n. 1105 del 28 giugno 2013, le prossime vendite di fine stagione (cd "saldi") avranno inizio il 5 gennaio 2017 e si concluderanno il 28 febbraio 2017.
Consolidare e rafforzare i rapporti tra le città di Verona e Norimberga e creare i presupposti per realizzare altri momenti di collaborazione oltre il collaudato mercatino natalizio. Questi, in sintesi, gli obiettivi del viaggio a Norimberga effettuato nei giorni scorsi dall'assessore alle Attività economiche e al Turismo Marco Ambrosini. "Già dalla prossima edizione del mercatino di Natale- ha spiegato l'assessore – il Comune di Norimberga sarà presente tra gli espositori con un proprio stand, per promuovere il proprio territorio non solo dal punto di vista enogastronomico ma anche culturale e turistico. Con il Sindaco di Norimberga – aggiunge Ambrosini – si è parlato anche di aumentare il numero degli espositori che vengono a Verona, realizzando nuove manifestazioni nell'arco dell'anno".
Ad accompagnare l'assessore in trasferta, una delegazione veronese composta dal presidente del Comitato per Verona Luciano Corsi con il vice presidente Damiano Calabrese e i consiglieri Giorgio Sartori e Alessandro Torluccio, dal direttore generale di Confesercenti Verona Fabrizio Tonini, dal rappresentante di Confocommercio Verona Silvano Massalongo e dal Capo di Gabinetto del Comune di Verona Alberto Marchesini.
 
Fonte: Ufficio Stampa del Comune di Verona - www.comune.verona.it
La Regione del Veneto ha pubblicato due importanti bandi a fondo perduto per le imprese del commercio, dei servizi, della manifattura e dell'artigianato.
Tutte le imprese che stanno effettuando investimenti o che lo abbiano fatto di recente, sono interessate a questo contributo a fondo perduto.
Pertanto inviatiamo le imprese a contattare la sede Confesercenti allo 045 8624011 per prendere un appuntamento per visionare la documentazione e vederne la fattibilità dell'inoltro pratica.
Numerosi imprenditori hanno partecipato al convegno organizzato da ANVA Confesercenti Verona, l'associazione nazionale del commercio ambulante, riunita per trattare delle modifiche al settore apportate dalla Direttiva Bolkestein. L'incontro, presieduto dai vertici dell'Associazione, si è tenuto presso la sala JFK dell'Airport Hotel di Dossobuono e ha visto la partecipazione di oltre 150 imprenditori titolari di autorizzazioni del commercio su area pubblica interessati alla modifica normativa.
Ad aprire il Direttore Generale di Confesercenti Verona Fabrizio Tonini, che ha condotto i lavori introducendo poi i singoli interventi. Il primo a prendere la parola è stato il Presidente Nazionale ANVA Maurizio Innocenti, con un excursus sulla Direttiva Bolkestein dalla sua nascita ad oggi, seguito dal Coordinatore Nazionale ANVA Andriano Ciolli che invece è stato più tecnico, facendo una analisi delle problematiche legate alle affittanze, loro tempistica e necessità di una uniformità di regolamentazione a livello nazionale.
E' intervenuto poi il Presidente di ANVA Provinciale Verona Paolo Bissoli, che dopo aver ringraziato i presenti ha evidenziato che la categoria deve, sempre più, e soprattutto in questi momenti, essere unita. Ha preso poi la parola il Responsabile Legislativo Regionale di Confesercenti Veneto, Michele Lacchin il quale ha esposto in modo tecnico la normativa recepita dalla Regione del Veneto e ha dato indicazioni sulle prossime scadenze importanti del settore.
Nell'intervento conclusivo, il Presidente Nazionale di ANVA Confesercenti, ha evidenziato alcune delle azioni che alcune regioni stanno già avviando in collaborazione con l'Associazione di categoria che in questa partita ha svolto un ruolo di regia importantissimo a tutela del settore dell'ambulantato. Inoltre ha dichiarato "Non è vero che le concessioni saranno messe all'asta, così come è assolutamente falso che le società di capitali ne potranno fare man bassa. Il nostro è un settore che a causa della incertezza normativa è ingessato da anni, non si fanno investimenti, i mercati si sono dequalificati, le imprese hanno perduto valore. Nel comparto, insieme a 100.000 imprese regolari, ne operano altrettante abusive. Questi sono i veri problemi. L'attuazione, in Italia, della direttiva porterà ad un gravoso impegno burocratico per Comuni e imprese ma tutelerà tutte le imprese 'regolari' e, probabilmente, rivitalizzerà gli investimenti."
A conclusione dei lavori, si sono succedute qualificate e importanti domande da parte di molti operatori presenti, alle quali i relatori hanno risposto in maniera esaustiva.

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