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I blocchi dell’autotrasporto nel Mezzogiorno colpiscono la filiera commerciale scaligera. Prezzi in aumento del +20% e forti ritardi nelle forniture per i banchi e i negozi del territorio.

I recenti blocchi e le proteste promosse dagli operatori dell'autotrasporto nel Sud Italia (in particolare in Sicilia, Campania, Molise e Puglia) stanno generando pesanti ripercussioni sulla filiera agroalimentare e commerciale veronese.

Come evidenziato dai dati di Veronamercato, negli ultimi giorni si è registrato un crolli degli approvvigionamenti pari al 70%. Un dato particolarmente critico se si considera che dal meridione proviene circa la metà dell'ortofrutta movimentata quotidianamente dall'hub scaligero, dove normalmente si scaricano circa 1.000 tonnellate al giorno di merci (composte per il 63% da ortaggi, il 18% da frutta fresca e il 17% da agrumi).

L'impatto sui prezzi e sul commercio locale

L'interruzione o il forte rallentamento delle consegne sta provocando un inevitabile aumento dei prezzi all'ingrosso e al dettaglio, stimabile intorno al +20%.

Sebbene Veronamercato stia cercando di mitigare l'emergenza facendo ricorso a merci di importazione estera (prevalentemente dalla Spagna) e a produzioni locali, le difficoltà restano evidenti per tutti gli operatori del settore.

Il comparto ortofrutticolo e la filiera agroalimentare rappresentano un pilastro fondamentale per l'economia e il commercio del nostro territorio:

  • Valore aggiunto: Il settore agricolo e agroalimentare veronese contribuisce con oltre 1.306 milioni di euro al valore aggiunto della provincia (pari al 3,7% del totale).

  • Occupazione: Raccoglie circa il 3,9% degli occupati locali, coinvolgendo circa 14.000 imprese.

  • Volume d'affari: Nel solo 2025, Veronamercato ha movimentato ben 253 milioni di kg di ortofrutta per oltre 660 ditte conferenti.

L'auspicio di Confesercenti Verona

Confesercenti Verona esprime forte preoccupazione per le ripercussioni che questo stallo sta generando sulle piccole e medie imprese del commercio al dettaglio, sui banchi dei mercati e sulla rete dei negozi rionali, già messi a dura prova dal caro carburante e dall'inflazione generale.

L'auspicio è che il dialogo istituzionale intrapreso tra le rappresentanze dei trasportatori e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti porti a una rapida sbloccatura delle merci e al ripristino della normalità entro la fine della settimana, tutelando la continuità operativa delle imprese veronesi e il potere d'acquisto dei consumatori.

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