Il sistema dei saldi e delle vendite di fine stagione ha ormai perso la sua funzione originaria. Quello che un tempo rappresentava un momento chiaro, trasparente e riconoscibile per i consumatori è oggi entrato in crisi. Le campagne promozionali iniziano sempre prima, gli sconti si susseguono senza soluzione di continuità e il risultato è un mercato sempre più confuso, che penalizza sia i commercianti sia i consumatori.

I dati nazionali elaborati da Confesercenti e Ipsos fotografano una situazione preoccupante: tra il 2019 e il 2025 l'Italia ha perso oltre 18.000 negozi di abbigliamento e calzature, con una riduzione del 13,5% del tessuto commerciale e circa 17.000 posti di lavoro in meno.

A pagare il prezzo più alto sono le piccole attività di vicinato, che rappresentano un presidio fondamentale anche per Verona e la sua provincia. Per queste imprese è sempre più difficile sostenere una concorrenza basata su sconti continui durante tutto l'anno e margini sempre più ridotti. Ma a rimetterci sono anche i consumatori, che faticano a distinguere le reali occasioni di acquisto in un mercato ormai privo di riferimenti chiari.

Per questo FISMO Confesercenti ha promosso e depositato presso la Camera dei Deputati la petizione nazionale "Saldi e promozioni: regole chiare per un mercato più equo", con l'obiettivo di chiedere una riforma della normativa e garantire condizioni di mercato più corrette per tutti.

Le proposte della petizione

La disciplina dei saldi non può più rimanere frammentata tra le diverse Regioni. È necessario introdurre una normativa nazionale che garantisca regole semplici, uniformi e una reale concorrenza tra negozi fisici e grandi piattaforme di e-commerce.

Le richieste avanzate sono quattro.

1. Riportare i saldi alla reale fine delle stagioni

Si propone di posticipare l'inizio dei saldi estivi alla fine della prima settimana di agosto e dei saldi invernali alla fine della prima settimana di febbraio, affinché tornino a rappresentare un reale momento di smaltimento delle rimanenze stagionali.

2. Ridurre la durata dei saldi

Limitare le vendite di fine stagione a un massimo di 30 giorni.

3. Regolamentare le promozioni

Si propone che:

  • non possano essere effettuate promozioni nei 30 giorni precedenti ai saldi;
  • ogni campagna promozionale abbia una durata massima di 7 giorni;
  • le promozioni possano essere organizzate per un massimo di quattro volte l'anno;
  • non riguardino mai l'intero assortimento del punto vendita.

4. Garantire una concorrenza equa anche nell'e-commerce

Si chiedono controlli più efficaci sulle grandi piattaforme online, affinché operino secondo regole omogenee rispetto al commercio tradizionale e non alterino la concorrenza a danno dei negozi di vicinato.

Come firmare la petizione

Partecipare è semplice e richiede solo pochi minuti.

Per i commercianti associati di Verona

Sempre al link ufficiale fismo.confesercenti.it/petizione  è possibile scaricare la locandina ufficiale della campagna da esporre in vetrina o sul bancone, così da invitare i propri clienti a sostenere la petizione e contribuire a una riforma che tuteli il commercio di vicinato.

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