Servono chiarimenti urgenti per scuole, famiglie e imprese. Stop all'incertezza che rischia di compromettere l'organizzazione delle gite scolastiche.
Le principali Associazioni del turismo organizzato – Assoviaggi Confesercenti, insieme ad AIAV, CNA Turismo, AIDIT Federturismo Confindustria, FIAVET Confcommercio, FTO Confcommercio e MAAVI Conflavoro PMI – hanno inviato una lettera congiunta al Ministro del Turismo, il veronese Gianmarco Mazzi, chiedendo la riattivazione urgente del Tavolo interministeriale dedicato ai viaggi d’istruzione.
L'obiettivo è favorire una maggiore chiarezza normativa, garantire continuità alle attività formative e assicurare condizioni di concorrenza eque per gli operatori del settore.
I viaggi d’istruzione, gli stage linguistici, gli scambi culturali e i percorsi formativi – tra cui i progetti PON e PN Scuola e Competenze – rappresentano un patrimonio di grande valore educativo per gli studenti e, al tempo stesso, un comparto strategico per le agenzie di viaggio e i tour operator specializzati che operano sul territorio, molte delle quali associate a Confesercenti.
Troppe interpretazioni diverse tra gli istituti scolastici
Nonostante i chiarimenti forniti nei mesi scorsi dal Ministero dell'Istruzione e del Merito in seguito agli orientamenti dell'ANAC, sul territorio persistono interpretazioni difformi da parte delle scuole in merito alle procedure di affidamento dei servizi turistici.
In molti casi gli istituti adottano un approccio estremamente prudente, o addirittura rinunciano a determinate procedure, per il timore di incorrere in errori amministrativi. La principale criticità riguarda il rapporto tra affidamenti diretti, procedure negoziate e Accordo Quadro Consip, con una diffusa confusione tra gli strumenti obbligatori e quelli semplicemente facoltativi.
Le Associazioni chiedono quindi che venga chiarito in modo definitivo che l'Accordo Quadro Consip non rappresenta necessariamente l'unica modalità di affidamento, ma una delle opzioni previste dalla normativa, accanto agli affidamenti diretti e alle procedure negoziate, quando consentite.
Il rischio: meno opportunità per gli studenti e difficoltà per le agenzie locali
L'assenza di indicazioni univoche rischia di produrre effetti significativi sia sul piano educativo sia su quello economico.
Per le scuole e le famiglie potrebbe tradursi in una riduzione dell'offerta disponibile, con minori possibilità di scelta e, nei casi più complessi, nella rinuncia all'organizzazione dei viaggi d'istruzione.
Per le imprese del settore, invece, permane il rischio di penalizzare il tessuto delle micro e piccole agenzie di viaggio locali, che costituiscono una parte fondamentale della filiera turistica e che potrebbero essere escluse da meccanismi di eccessiva centralizzazione degli affidamenti.
Le richieste al Ministero
Tra le proposte avanzate al Ministro Mazzi figura il completamento del Quaderno Operativo nazionale, predisposto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, quale strumento di riferimento per le segreterie scolastiche e gli operatori del settore.
Il documento dovrebbe fornire indicazioni operative chiare su soglie economiche, lotti funzionali, modalità di affidamento e gestione dei pacchetti turistici, contribuendo a uniformare i comportamenti degli istituti scolastici su tutto il territorio nazionale.
Come sottolineano le Associazioni firmatarie, l'iniziativa non ha carattere oppositivo, ma intende garantire che i viaggi d'istruzione continuino a rappresentare un'esperienza educativa accessibile, sicura e di qualità, tutelando al contempo il pluralismo dell'offerta, la sostenibilità per le famiglie e il ruolo delle imprese specializzate che operano nei territori.
L'impegno di Confesercenti Verona
Confesercenti Verona continuerà a seguire con attenzione l'evoluzione del confronto con il Ministero, sostenendo le istanze delle agenzie di viaggio associate e promuovendo un quadro normativo chiaro e uniforme che consenta alle scuole di programmare i viaggi d'istruzione con serenità, valorizzando al contempo il lavoro degli operatori turistici del territorio.
