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Decreto 1a parte

Un indennità di 600 euro di sostegno al reddito. La prevede il decreto CuraItalia a favore delle seguenti categorie:

– lavoratori autonomi iscritti all’Inps (gestione Ago), non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;

– liberi professionisti titolari di partita Iva (alla data del 23 febbraio 2020) e lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla gestione separata dell’Inps, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie,

– lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e l’entrata in vigore del decreto legge, non titolari di pensione e non titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore del decreto stesso.

L’indennità non rientra nel reddito tassabile.

Per ora il beneficio è limitato al solo mese di marzo e verrà erogato dall’Inps nei limiti delle risorse disponibili.

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Confesercenti: “Ma il click day è impensabile, l’Inps riveda la procedura”

Utilizzare la procedura del click day, in questa fase emergenziale, per consentire ai lavoratori autonomi e ai professionisti di richiedere l’indennità di 600 euro prevista dal Decreto “Cura Italia” è assolutamente impensabile.

È quanto afferma Confesercenti in una nota rispetto all’ipotesi avanzata dal presidente dell’Inps Pasquale Tridico.

Ad una crisi straordinaria si risponde con misure straordinarie e mirate.  Oltretutto, In un momento critico come questo, lo strumento non metterebbe tutti i potenziali richiedenti sul territorio nazionale nelle stesse condizioni per potervi accedere, poiché è evidentemente legato alla connettività che nel Paese, purtroppo, non è omogenea.

L’Inps riveda, perciò, la modalità di richiesta di indennizzo, non ci sembra opportuno aggiungere difficoltà a interi settori dell’economia produttiva già così fortemente danneggiati, significherebbe vanificare gli sforzi finora messi in campo dal Governo per gestire l’emergenza sanitaria ed economica.

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L’INDENNITÀ SPETTA ANCHE AGLI AGENTI DI COMMERCIO: ACCOLTE LE RICHIESTE DELLA FIARC

La lettera della Fiarc ha avuto un primo riscontro positivo e immediato da parte del governo 

Il presidente Marcianò: “Intervento apprezzabile, la categoria non avrebbe capito l’esclusione”


La Fiarc ha ricevuto garanzie che gli agenti e rappresentanti di commercio potranno beneficiare dell’indennità di sostegno al reddito di 600 euro, per il mese di marzo, prevista per i lavoratori autonomi dal decreto CuraItalia. Il governo si appresta a rispondere positivamente alla lettera inviata ieri dalla Fiarc-Confesercenti alla ministra Nunzia Catalfo (Ieggila qui) per sollecitare l’inserimento degli agenti fra i beneficiari. Nell’attuale formulazione, infatti, il decreto esclude la categoria dall’indennità.

“Accogliamo con soddisfazione – dice Antonino Marcianò, presidente nazionale della Fiarc – le rassicurazioni del governo. Come Fiarc ci eravamo immediatamente attivati per segnalare quella che a ogni evidenza è un’incomprensibile e inaccettabile anomalia. È un risultato importante per una categoria che è in particolare sofferenza, come quelle degli altri lavoratori autonomi, e che non capirebbe una propria esclusione dall’indennità. Attendiamo ora, fiduciosi, il provvedimento ufficiale