Le locazioni brevi rappresentano un importante strumento di flessibilità per chi intende affittare immobili residenziali per periodi limitati. Dal 2026, però, il quadro normativo e fiscale è stato aggiornato, introducendo alcune regole fondamentali da conoscere per evitare rischi e sanzioni.

Cos’è la locazione breve

La locazione breve riguarda contratti di immobili residenziali situati in Italia, di durata non superiore a 30 giorni per singolo contratto.
Per rientrare nella disciplina delle locazioni brevi:

  • Sia il locatore sia il conduttore non devono operare nell’esercizio di impresa.

  • Le attività di B&B sono escluse dal regime.

  • In generale, non è obbligatoria la registrazione del contratto.

Novità fiscali dal 2026

A partire dal 2026, il regime fiscale agevolato per le locazioni brevi sarà riconosciuto solo se vengono destinati alla locazione breve un massimo di 2 appartamenti per ciascun periodo d’imposta.

Se un locatore affitta 3 o più appartamenti, l’attività è automaticamente considerata svolta in forma imprenditoriale, con conseguenti obblighi di:

  • apertura Partita IVA

  • iscrizione alla CCIAA

  • iscrizione all’INPS

  • applicazione delle norme fiscali proprie delle imprese

Cosa fare per gestire correttamente le locazioni brevi

Le novità 2026 rendono fondamentale pianificare attentamente la propria attività di locazione breve, soprattutto per chi possiede più immobili. Informarsi e adeguarsi correttamente alle regole fiscali consente di:

  • evitare sanzioni e contestazioni fiscali

  • gestire correttamente gli obblighi fiscali e previdenziali

  • sfruttare il regime agevolato senza rischi

 

Confesercenti Verona è a disposizione per fornire supporto, consulenza e approfondimenti su tutte le novità relative alle locazioni brevi e agli obblighi fiscali.

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