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Epifania 2019: Confesercenti – SWG, nella calza della Befana meno dolci, più giochi e moda
Lunedì 07 Gennaio 2019 12:54
Risveglio gradito questa mattina per milioni di bambini (e non): la calza della Befana, quest’anno, è più ricca del solito, con dentro meno dolci ma anche più giocattoli. E, complice la concomitanza con il primo weekend dei saldi invernali, più prodotti e accessori d’abbigliamento, dalle sciarpe ai cappelli, dalle calze alla piccola maglieria. Quest’anno a festeggiare la Befana con un regalo a figli o nipoti è il 75% degli italiani, con un budget medio per persona di 71 euro, il più alto degli ultimi quattro anni, ed una spesa complessiva che sfiora i 2 miliardi di euro. È quanto emerge dall’indagine sui consumi e le abitudini degli italiani per le feste 2018-2019 condotta da Confesercenti con SWG su un panel di 3000 consumatori.

Per riempire la calza, tra i banchi e le vetrine dei negozi si cercano soprattutto dolci (o carbone), indicati dal 34%; ma cresce la presenza di giocattoli (scelti dal 12%, contro il 9% del 2018) e degli accessori/capi di moda, che verranno cercati dal 14% contro il 12% dello scorso anno.

Per quanto popolare in tutta Italia, la tradizione dell’Epifania appare più radicata soprattutto nel centro-sud. Se, in media, a livello nazionale sarà il 59% a celebrarla con un dono ai più piccoli, a Bari la quota sale al 72%, la più alta d’Italia, seguita da Napoli (70%) e Roma (67%). Se Firenze si mantiene all’incirca sulla media di partecipazione nazionale (58%), a Genova invece la Befana arriverà solo per il 49%, ed a Milano si scende fino al 44%. E in molte parti d’Italia hanno iniziato guadagnare popolarità anche i servizi di Befana a Domicilio, che permettono di far vivere ai bambini la magia di una visita della Befana in carne e ossa nella notte appena passata, come già avviene con babbo Natale per la serata del 24 dicembre.

Pensa di fare regali a figli e nipoti per la Befana?

2016

2017

2018

2019

si, la calza, dolci

30

38

38

34

sì, giocattoli

11

11

9

12

si, un accessorio/capo di moda

5

11

12

14

non farà regali

41

27

26

25

non ha figli/nipoti

13

13

15

15

(valori %) dati riportati a 100 senza le non risposte

Epifania: spesa media pro-capite per calza della Befana e altri regali – confronto 2016, 2017, 2018, 2019

2016

2017

2018

2019

Spesa media

64 euro

58 euro

68 euro

71 euro

 
 
Guardiano del Gusto 2018: vince IL VIGNETO DEI SALUMI
Domenica 23 Dicembre 2018 07:54

E8783F31-A36D-4F48-98AD-7F0A0EE7F77CIl riconoscimento di Confesercenti va quest’anno all’impresa Il Vigneto dei Salumi di Walter Ceradini per il loro salume ”VINAPPESO ISABELLA”.

Il Vigneto dei Salumi di Arbizzano di Negrar, in provincia di Verona, si aggiudica il premio «Guardiano del Gusto» 2018, riconoscimento assegnato dalla Confesercenti Verona all’azienda che più ha saputo mantenere vive le tradizioni culturali-gastronomiche del territorio attraverso i propri prodotti. Il concorso, giunto alla sua tredicesima edizione e inserito nelle manifestazioni de Le Piazze dei Sapori in programma ogni anno nella città scaligera, si è svolto venerdì 21 dicembre nella sede dell’azienda. A determinare il vincitore è stato il voto della giuria tecnica, che a seguito di molte segnalazioni, ha deciso di inviare il coordinatore del progetto, il dott. Alessandro Torluccio, per una prima valutazione. Al termine della degustazione hanno votato il salume che tra quelli proposti rispecchiava maggiormente i criteri di qualità e tradizione che il premio persegue: «Come ogni anno dal 2004 ad oggi ci impegniamo per far emergere queste piccole imprese che sono delle eccellenze in miniatura, con prodotti di altissima qualità – ha commentato il vice direttore di Confesercenti, l’associazione di categoria organizzatrice dell’evento – Il nostro auspicio è che questo premio possa essere il trampolino di lancio per espandere mercati ed emergere, nel caso ce ne fosse bisogno, nel panorama enogastronomico italiano». Il Vigneto dei Salumi succede al Birrificio Trami di Capriano del Colle (Brescia), vincitore con la sua birra Gran Risa: «Siamo onorati di aver ricevuto questo premio – ha commentato Walter Ceradini – con un prodotto, come il Vinappeso Isabella, che ritengo possa rappresentare in pieno la nostra attività di produzione attenta e raffinata. Noi siamo un’attività interamente artigianale, dove tutto il processo di produzione viene svolto in azienda e fatto completamente a mano. La nostra qualità parte anche da qui, dalla cura maniacale dei dettagli che solo un prodotto fatto a mano può avere. Vinappeso è elogio alla lentezza. È storia della Valpolicella, che è anche la storia della mia famiglia».

Tutto è cominciato da un errore, come spesso succede nel mondo del food e nella vita. Tredici anni fa Walter Ceradini, produttore di salumi in provincia di Verona, per tentare di recuperare un culatello che si era asciugato troppo, lo bagna con il Recioto della Valpolicella. L'escamotage non solo lo rende più umido ma gli regala anche aromi. Così nasce Vinappeso, il matrimonio tra due prodotti aristocratici, il cuore della coscia di suini pesanti italiani stagionato in cantina e il vino Amarone e Recioto, dove “Isabella” viene nobilitata per 2 mesi in Amarone e 1 mese in Recioto. “Giulietta”, nobilitata 2 mesi in Recioto e 1 mese in Amarone e stagionata 12-13 mesi, è la versione più dolce, fresca e immediata.

Prosegue Fabrizio Tonini – direttore generale di Confesercenti: «la motivazione che ha portato alla scelta di questa azienda è l’aver saldamente ancorato le tradizioni dei nobili prodotti dei territori, proiettandosi nel futuro dell’innovazione del gusto».

Il Vigneto dei Salumi potrà per un anno intero inserire il logo Guardiani del Gusto in tutto il suo materiale promozionale, oltre a ricevere la targa premio e godere del lancio promozionale de Le Piazze dei Sapori: «L’evento, che si è tenuto dal 28 aprile al 1 maggio in Piazza Bra a Verona, richiama ogni anno migliaia di visitatori, circa 180 mila quest’anno, prevederà un posto d’onore all’interno della piazza nell’edizione 2019 dove potrà far conoscere il proprio prodotto a turisti e veronesi» ha commentato Bissoli Paolo, presidente dell’associazione scaligera.

 
Su domeniche serve norma condivisa e sostenibile
Venerdì 14 Settembre 2018 09:51
liberaladomenica
 
"Apprendiamo con soddisfazione la presentazione in Commissione Attività Produttive della proposta di legge che disciplina gli orari di apertura degli esercizi commerciali. Era tempo di dare un segnale a migliaia di italiani, imprenditori e lavoratori, che aspettano un intervento correttivo sulla deregulation totale oggi in vigore".
"Le liberalizzazioni delle aperture delle attività commerciali, introdotte dal governo Monti a partire dal 1^ gennaio 2012, avrebbero dovuto dare una spinta ai consumi, grazie all'aumento delle opportunità di acquisto per i consumatori. Ma che non sembra essersi trasformato in acquisti reali: nel 2017 le vendite del commercio al dettaglio sono state inferiori di oltre 5 miliardi di euro ai livelli del 2011, ultimo anno prima della liberalizzazione".
"È importante, a questo punto, arrivare ad una revisione dell'attuale regime con una norma condivisa e sostenibile. Noi non chiediamo di stare chiusi sempre, ma di restare aperti solo quando e dove necessario, come ad esempio nelle località turistiche", conclude Confesercenti. "Fondamentale è passare dalla deregulation totale ad un minimo di regolamentazione, ragionevole e assolutamente compatibile con le prassi europee e puntare a correggere una distorsione che ha compresso i diritti di piccoli imprenditori e di lavoratori senza alcun vero vantaggio per economia ed occupazione, visto che ha causato indirettamente la chiusura di almeno 50mila negozi. La proposta di legge di iniziativa popolare "Liberaladomenica", promossa da Confesercenti con Cei, è in Parlamento ormai dal 2013: ci auguriamo che, dopo cinque anni, i 150mila firmatari abbiano finalmente una risposta".
Maggiori info su www.liberaladomenica.it 
 
Si al contributo al sostegno del commercio nel centro storico di Legnago
Giovedì 06 Settembre 2018 10:20
Confesercenti Verona esprime il suo più convinto consenso al preannunciato progetto a sostegno del commercio del centro storico legnaghese che vive un momento di grave difficoltà dovuta alla crisi economica che sta producendo una serie impressionante di chiusure o turnover delle attività.
È sicuramente coraggioso e caso abbastanza raro di questi tempi costituire un fondo a questo scopo di 60 mila euro. "Ci auguriamo che questo esempio venga seguito da altre amministrazioni comunali per cercare di dare una risposta anche ad altri operatori commerciali che vivono gli stessi problemi" – commenta il direttore generale di Confesercenti Verona Fabrizio Tonini.
L'amministrazione comunale di Legnago del resto si è sempre distinta positivamente nel sostenere le piccole imprese, sia con lo sconto del 75% del plateatico, sia con l'erogazione di un contributo annuale per la promozione del centro storico.
Tale encomiabile intervento dovrebbe, ad avviso di Confesercenti, essere accompagnato da un progetto di respiro più ampio che stabilisca obiettivi di medio e lungo periodo, capaci di far uscire il settore dall'emergenza.
"Auspichiamo quindi una più stretta collaborazione con le Associazioni locali e di categoria per realizzare interventi più complessi ma più incisivi per rilanciare il settore delle piccole imprese del commercio del turismo e dei servizi" - conclude il presidente della Confesercenti scaligera Paolo Bissoli.
 
 
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Giovedì 30 Agosto 2018 08:46
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