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Confesercenti e Verona Social, firmata la convenzione per innovare la promozione nel commercio
Martedì 16 Luglio 2019 15:41
FotoVeronaSocial
Confesercenti Verona e Verona Social hanno siglato un accordo esclusivo per fornire nuovi strumenti di supporto nel modo digitale a tutti gli associati veronesi. Confesercenti risponde alla crisi impegnandosi a fornire agli imprenditori soluzioni sempre più innovative per essere competitivi sul mercato, affidandosi ad un partner qualificato.
Presenti alla firma della convenzione per Confesercenti il Presidente Paolo Bissoli, il Direttore Generale Alessandro Torluccio, per Verona Social era presente il Social Media Manager & Specialist Alex Camara.
Verona Social, ha ideato dei pacchetti di supporto con relativa formazione per gli associati di Confesercenti che sentono il bisogno di controllare la loro presenza e la loro penetrazione nel modo del web, attraverso i canali social.
Confesercenti vuole affiancare e favorire i propri associati e ha visto in Verona Social un sistema per migliorare le proprie presenze e vendite contenendo i costi e mantenendo il controllo della propria offerta commerciale. L’accordo su scala provinciale prevede per tutti gli associati Confesercenti tariffe e condizioni di esercizio esclusive per fornire un sistema che integri le vendite tradizionali di tutte le attività con un meccanismo semplice ed economico.
«Il web ha rivoluzionato il modo di fare impresa e rappresenta uno strumento imprescindibile per qualsiasi iniziativa imprenditoriale, poiché consente alle persone e dunque alle imprese di entrare in relazione tra loro: internet non è solo un mezzo di comunicazione, ma è un canale che consente alle imprese di essere visibili sul mercato, di promuoversi e di far parte di un luogo d’interazione sociale ed economico. I social network sono una fonte inesauribile di conoscenza sul consumatore medio, uno strumento per la classificazione dei target e dei segmenti di mercato per carpire i gusti, le abitudini e i consumi»: così ha commentato il Direttore Generale di Confesercenti Verona Alessandro Torluccio.

nella foto da sx: Alex Camara, Paolo Bissoli e Alessandro Torluccio
 
Alessandro Torluccio nuovo Direttore di Confesercenti Verona
Mercoledì 12 Giugno 2019 18:37

Alessandro Torluccio - Direttore Confesercenti Verona - archivio Confesercenti low


Nella seduta di martedì 11 giugno la Presidenza di Confesercenti Verona ha nominato Alessandro Torluccio Direttore Generale dell’associazione scaligera.

Trentanove anni, Laurea in Scienze e Tecniche della Comunicazione Grafica e Multimediale con indirizzo Comunicazione d’impresa e istituzionale, Torluccio collabora con Confesercenti dal 1997 come funzionario e si è sempre occupato dell’area sindacale e del marketing associativo. Vice-Direttore di Confesercenti Verona dall’aprile 2013, Torluccioha ricevuto il nuovo incarico col voto unanime della Presidenza provinciale su proposta del Presidente Paolo Bissoli.

Nel suo discorso di insediamento il nuovo Direttore, Alessandro Torluccio, si è soffermato sull’attuale situazione del commercio nella realtà veronese, sottolineando come la Confesercenti si debba sempre più porre come punto di riferimento degli imprenditori e delle istituzioni locali.

«L’indirizzo strategico è quello di rafforzare la nostra Associazione integrando le potenzialità della struttura territoriale con le crescenti opportunità offerte dal Sistema Confesercenti a livello regionale e nazionale» continua il nuovo Direttore, «ringrazio il Presidente Bissoli e la Presidenza provinciale per la fiducia accordatami, nonché il mio predecessore Fabrizio Tonini per l’impegno profuso a vantaggio dell’Associazione».

“Abbiamo potenzialità straordinarie” ha detto, “dobbiamo metterle in campo coinvolgendo anche i commercianti che non aderiscono all’Associazione su temi specifici, facendo sentir loro la nostra presenza e vicinanza, migliorando la capacità di farci conoscere, far comprendere le iniziative per le attività del commercio, del turismo e dei servizi, migliorando la nostra capacità di informazione e l’immagine della Confesercenti”.

Alessandro Torluccio ha poi concluso il suo intervento ricordando come “Confesercenti deve essere un moderno sindacato di imprese e sempre più dovrà dare opportunità alle imprenditrici e agli imprenditori che tutte le mattine intraprendono le loro attività e vanno avanti nonostante tutto”.

«Sono convinto che l’apporto fornito dal nuovo Direttore Alessandro Torluccio contribuirà in maniera sostanziale al rafforzamento della rappresentanza datoriale sul territorio ed alla crescita delle nostre imprese associate»: così ha commentato il Presidente Paolo Bissoli dopo aver ringraziato il Direttore uscente Fabrizio Tonini per "la profonda dedizione ed il prezioso contributo professionale dimostrato in questi anni di lavoro alla guida di Confesercenti Verona".

 
Workshop di 4 ore gratuito: HOTEL MARKETING 4.0
Martedì 11 Giugno 2019 14:25
evento lazise EBVF
Workshop di 4 ore gratuito per titolari, manager o direttori di alberghi e strutture ricettive turistiche con l'obiettivo principale di dare agli albergatori un quadro generale delle criticità che riguardano il mondo del turismo, sia per la stagione 2019 che per quelle future. Se il maltempo è stato un dato visibile e comprensibile per tutti, altri fattori, che incidono notevolmente sull'orientamento dei turisti, sono meno intuitivi.
Evento organizzato da Ente Bilaterale Veneto FVG, Assoturismo Confesercenti Veneto e Confesercenti Verona.
 
San Valentino: Confesercenti, la festa dell’amore vale 450 milioni di euro
Mercoledì 13 Febbraio 2019 18:32

Cioccolatini i regali più gettonati, li donerà uno su tre. Cresce l’appeal della moda, in calo i gioielli. Ma è sempre festa per i fioristi abusivi

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La festa degli innamorati non perde colpi. A celebrare San Valentino quest’anno, a casa o a cena fuori, sarà infatti un italiano su quattro (il 24%), a conferma dell’appeal di una ricorrenza per cui gli italiani – tra viaggi, fiori, cene e regali – spenderanno circa 450 milioni di euro.

È quanto emerge dal consueto sondaggio condotto sui consumatori da Confesercenti con SWG. Non prende piede invece la festa dei single, il poco noto San Faustino, che cade il giorno successivo e che verrà ‘onorata’ solo dal 7%.

Tra chi festeggia, due su tre (il 67%) lo faranno con una cena romantica: la metà organizzando una serata domestica, mentre gli altri opteranno per una cena fuori. Fra questi ultimi, il ristorante è la tipologia di locale più indicata, scelta dal 62%: ma c’è anche un 35% che invece si orienterà su un pubblico esercizio meno formale, come pizzerie e trattorie. Solo il 3%, invece, percorrerà la strada dell’originalità, organizzando una cena ‘speciale’ in locali alternativi. Ampia la varietà di prezzi: nei ristoranti si parte dai 30 euro, ma si può arrivare fino a 500 euro, a seconda del locale e del menu, anche se in media ci si aggira tra i 40 e gli 80 euro a persona, 20-40 in pizzeria e trattoria.

La cena, ovviamente, non esclude i regali. Anzi, un 20% salterà la cena d’ordinanza e se la caverà solo con un dono. Quelli della tradizione sono sempre i più gettonati: i cioccolatini raccolgono il 30% delle preferenze, seguiti dai fiori, che verranno comprati nel 21% dei casi. Secondo le nostre stime a partire dall’indagine, tra oggi e domani verranno comprati complessivamente 3,7 milioni di scatole di cioccolatini e 2,6 milioni di mazzi di fiori, in particolare rose rosse dal gambo lungo, ma pure tulipani e poi fresie, anemoni.

Come ogni anno, negozi e ambulanti in regola dovranno scontare la competizione di migliaia di abusivi ed irregolari, soprattutto nelle città turistiche. Un fenomeno particolarmente acuto durante le ricorrenze come San Valentino e la Celebrazione dei defunti: per la festa degli innamorati, in particolare, il 10% degli intervistati ammette ancora di comprare i fiori dove capita. Nel tempo l’abusivismo dei fiori è diventato una piaga che fa perdere al commercio al dettaglio regolare, secondo le nostre stime circa 400 milioni di euro l’anno.

Se i fiori – e purtroppo i fioristi abusivi – vanno alla grande, solo il 4%, invece si orienterà su un prodotto di gioielleria: si tratta di un calo di due punti percentuali rispetto allo scorso anno. Accelerano, invece, prodotti e accessori di moda, scelti dal 14% contro il 12% del 2017. Uno spostamento che segnala una maggiore propensione per i regali utili e, complici i saldi di fine stagione, d’occasione.

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Epifania 2019: Confesercenti – SWG, nella calza della Befana meno dolci, più giochi e moda
Lunedì 07 Gennaio 2019 12:54
Risveglio gradito questa mattina per milioni di bambini (e non): la calza della Befana, quest’anno, è più ricca del solito, con dentro meno dolci ma anche più giocattoli. E, complice la concomitanza con il primo weekend dei saldi invernali, più prodotti e accessori d’abbigliamento, dalle sciarpe ai cappelli, dalle calze alla piccola maglieria. Quest’anno a festeggiare la Befana con un regalo a figli o nipoti è il 75% degli italiani, con un budget medio per persona di 71 euro, il più alto degli ultimi quattro anni, ed una spesa complessiva che sfiora i 2 miliardi di euro. È quanto emerge dall’indagine sui consumi e le abitudini degli italiani per le feste 2018-2019 condotta da Confesercenti con SWG su un panel di 3000 consumatori.

Per riempire la calza, tra i banchi e le vetrine dei negozi si cercano soprattutto dolci (o carbone), indicati dal 34%; ma cresce la presenza di giocattoli (scelti dal 12%, contro il 9% del 2018) e degli accessori/capi di moda, che verranno cercati dal 14% contro il 12% dello scorso anno.

Per quanto popolare in tutta Italia, la tradizione dell’Epifania appare più radicata soprattutto nel centro-sud. Se, in media, a livello nazionale sarà il 59% a celebrarla con un dono ai più piccoli, a Bari la quota sale al 72%, la più alta d’Italia, seguita da Napoli (70%) e Roma (67%). Se Firenze si mantiene all’incirca sulla media di partecipazione nazionale (58%), a Genova invece la Befana arriverà solo per il 49%, ed a Milano si scende fino al 44%. E in molte parti d’Italia hanno iniziato guadagnare popolarità anche i servizi di Befana a Domicilio, che permettono di far vivere ai bambini la magia di una visita della Befana in carne e ossa nella notte appena passata, come già avviene con babbo Natale per la serata del 24 dicembre.

Pensa di fare regali a figli e nipoti per la Befana?

2016

2017

2018

2019

si, la calza, dolci

30

38

38

34

sì, giocattoli

11

11

9

12

si, un accessorio/capo di moda

5

11

12

14

non farà regali

41

27

26

25

non ha figli/nipoti

13

13

15

15

(valori %) dati riportati a 100 senza le non risposte

Epifania: spesa media pro-capite per calza della Befana e altri regali – confronto 2016, 2017, 2018, 2019

2016

2017

2018

2019

Spesa media

64 euro

58 euro

68 euro

71 euro

 
 
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