Si informa che il Ministero dell’Interno, tramite il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, ha emanato una nuova circolare di indirizzo (prot. n. 674 del 15/01/2026) per fare chiarezza sulla distinzione tra la normale attività di somministrazione e i locali di pubblico spettacolo. L'obiettivo è garantire un’applicazione uniforme delle norme di prevenzione incendi su tutto il territorio nazionale, evitando interpretazioni errate che potrebbero esporre i gestori a sanzioni o rischi legali.
- Bar e Ristoranti: quando scattano i controlli?
In linea generale, i bar e i ristoranti non sono considerati attività soggette ai controlli obbligatori dei Vigili del Fuoco ai sensi del D.P.R. 151/2011. Tuttavia, rimangono soggetti agli adempimenti se sono presenti impianti a servizio dell'attività (come caldaie o sistemi di produzione calore) con potenza superiore a 116 kW.
- Musica e Intrattenimento: i limiti da non superare
Molti pubblici esercizi offrono musica dal vivo o karaoke. La circolare chiarisce che tali attività non trasformano il locale in una discoteca (soggetta a norme molto più severe) a patto che:
- La musica sia accessoria: non deve esserci l'aspetto danzante o di spettacolo prevalente.
- Capienza limitata: la sala non deve ospitare più di 100 persone.
- Nessun allestimento specifico: non devono essere presenti aree strutturate appositamente per le esibizioni o il ballo.
Se queste condizioni non vengono rispettate, l'attività viene inquadrata come locale di pubblico spettacolo, richiedendo la verifica di agibilità ai sensi del TULPS.
- L'obbligo del Piano di Emergenza: la soglia dei 50 presenti
Una delle novità più importanti riguarda la gestione delle emergenze. Il datore di lavoro è obbligato a predisporre un Piano di Emergenza qualora si verifichi anche una sola di queste condizioni:
- Presenza di almeno 10 lavoratori.
- Locali aperti al pubblico con la presenza contemporanea di più di 50 persone, includendo nel conteggio i clienti e non solo il personale.
- Sicurezza inclusiva e prevenzione attiva
Il nuovo approccio normativo sposta l'attenzione sugli "occupanti" nel loro complesso. Il Piano di Emergenza deve essere inclusivo, prevedendo procedure specifiche per persone con esigenze speciali (anziani, bambini, disabili).
Inoltre, viene ribadito il ruolo cruciale degli addetti al servizio antincendio. Queste figure devono essere formate non solo per l'uso dei presidi, ma per svolgere un'azione preventiva costante, come vigilare sul rispetto del divieto di fumo e contrastare l'accensione di fiamme libere da parte degli avventori.
Consulenza e Supporto:
Confesercenti Verona invita tutti i soci a rivedere i propri documenti di valutazione del rischio alla luce di queste precisazioni. I nostri uffici sono a disposizione per supportarvi nell'adeguamento delle procedure di sicurezza e nella formazione degli addetti.
