“Serve una riforma equilibrata. No a misure che limitano la mobilità di cittadini e turisti”

Una riforma è necessaria, ma deve essere equilibrata, moderna e capace di coniugare legalità, qualità dei servizi e diritto alla mobilità. È questa la posizione espressa da Assoviaggi Confesercenti nel corso dell’audizione presso la IX Commissione Trasporti della Camera, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul trasporto pubblico non di linea.

Il settore del turismo organizzato è direttamente coinvolto nelle scelte che riguardano taxi, NCC e accessi alle ZTL. Le agenzie di viaggio, come previsto dal Codice del Turismo e confermato dalla giurisprudenza, possono infatti includere il trasporto tra i servizi offerti nei pacchetti turistici. Si tratta di un elemento essenziale dell’esperienza di viaggio e dell’accoglienza.

Per questo, eventuali rigidità o restrizioni eccessive rischiano di compromettere la capacità delle grandi destinazioni urbane – Roma in primis – di gestire flussi turistici in crescita, soprattutto nei periodi di alta stagione. Una mobilità inefficiente non penalizza solo le imprese, ma incide direttamente sulla qualità dell’esperienza dei visitatori e sull’immagine internazionale delle nostre città.

Assoviaggi ha indicato con chiarezza le priorità: contrasto deciso ad abusivismo e irregolarità, regole certe ed equità concorrenziale; adeguamento dell’offerta di trasporto alla domanda reale; accessi alle ZTL regolamentati ma non penalizzanti per tour operator, scuole e gruppi organizzati; integrazione tra politiche della mobilità e strategie di sviluppo turistico.

La richiesta è altrettanto chiara: un confronto stabile con le istituzioni, affinché le norme sulla mobilità urbana non vengano definite senza il pieno coinvolgimento delle categorie turistiche.

Il turismo rappresenta una leva economica strategica per il Paese. Servono soluzioni che migliorino l’efficienza, rafforzino la qualità dei servizi e sostengano la competitività delle nostre destinazioni, senza introdurre nuove barriere agli spostamenti.

Una riforma davvero efficace non deve limitare, ma accompagnare lo sviluppo: garantire controlli e legalità, certo, ma anche assicurare quella mobilità fluida e organizzata che è condizione indispensabile per accogliere, crescere e competere.

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