Commercio: BOLKESTEIN, grande successo del convegno di ANVA-Confesercenti Verona PDF Stampa E-mail
Martedì 27 Settembre 2016 17:29
Numerosi imprenditori hanno partecipato al convegno organizzato da ANVA Confesercenti Verona, l'associazione nazionale del commercio ambulante, riunita per trattare delle modifiche al settore apportate dalla Direttiva Bolkestein. L'incontro, presieduto dai vertici dell'Associazione, si è tenuto presso la sala JFK dell'Airport Hotel di Dossobuono e ha visto la partecipazione di oltre 150 imprenditori titolari di autorizzazioni del commercio su area pubblica interessati alla modifica normativa.
Ad aprire il Direttore Generale di Confesercenti Verona Fabrizio Tonini, che ha condotto i lavori introducendo poi i singoli interventi. Il primo a prendere la parola è stato il Presidente Nazionale ANVA Maurizio Innocenti, con un excursus sulla Direttiva Bolkestein dalla sua nascita ad oggi, seguito dal Coordinatore Nazionale ANVA Andriano Ciolli che invece è stato più tecnico, facendo una analisi delle problematiche legate alle affittanze, loro tempistica e necessità di una uniformità di regolamentazione a livello nazionale.
E' intervenuto poi il Presidente di ANVA Provinciale Verona Paolo Bissoli, che dopo aver ringraziato i presenti ha evidenziato che la categoria deve, sempre più, e soprattutto in questi momenti, essere unita. Ha preso poi la parola il Responsabile Legislativo Regionale di Confesercenti Veneto, Michele Lacchin il quale ha esposto in modo tecnico la normativa recepita dalla Regione del Veneto e ha dato indicazioni sulle prossime scadenze importanti del settore.
Nell'intervento conclusivo, il Presidente Nazionale di ANVA Confesercenti, ha evidenziato alcune delle azioni che alcune regioni stanno già avviando in collaborazione con l'Associazione di categoria che in questa partita ha svolto un ruolo di regia importantissimo a tutela del settore dell'ambulantato. Inoltre ha dichiarato "Non è vero che le concessioni saranno messe all'asta, così come è assolutamente falso che le società di capitali ne potranno fare man bassa. Il nostro è un settore che a causa della incertezza normativa è ingessato da anni, non si fanno investimenti, i mercati si sono dequalificati, le imprese hanno perduto valore. Nel comparto, insieme a 100.000 imprese regolari, ne operano altrettante abusive. Questi sono i veri problemi. L'attuazione, in Italia, della direttiva porterà ad un gravoso impegno burocratico per Comuni e imprese ma tutelerà tutte le imprese 'regolari' e, probabilmente, rivitalizzerà gli investimenti."
A conclusione dei lavori, si sono succedute qualificate e importanti domande da parte di molti operatori presenti, alle quali i relatori hanno risposto in maniera esaustiva.
Ultimo aggiornamento Martedì 27 Settembre 2016 17:30