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Ottica Giro PDF Stampa E-mail

Indispensabili e utili, ma anche leggeri, pratici e resistenti, un po’ sfiziosi e alla moda. Quando arriva il momento di acquistare un paio di occhiali, siano essi da vista o da sole, non si può rinunciare ad un prodotto di qualità che garantisca la cura degli occhi ma nemmeno non soddisfare  il gusto e i canoni estetici nel segno delle ultime tendenze della moda. La qualità dunque in questo ambito è fondamentale ed è quanto cercano ogni giorno di perseguire Marco e Simone Giro che, con il prezioso aiuto di Marzia… ogni giorno aprono il loro omonimo negozio in via Dora Baltea 26, nel quartiere di Golosine. Dal 2003 Ottica Giro è un punto vendita dove è possibile trovare qualsiasi tipo di servizio di ottica dagli occhiali da vista a quelli da sole, dal controllo della vista al montaggio degli occhiali direttamente nel loro laboratorio, dalle lenti a contatto alle lenti individuali su misura.

Ma le tecnologie e la grande esperienza di cui si avvalgono oggi sono il risultato di molti anni di lavoro. La loro attività infatti ha inizio da molto lontano. Senza alcuna tradizione familiare alle spalle e a soli 17 e 19 anni, nel 1989 i due fratelli, dopo aver conseguito gli studi, aprono l’Ottica Giro in via Golosine. Una giovane impresa che dopo qualche anno di avvio con le ovvie difficoltà iniziali ha portato le prime soddisfazioni e così con un lavoro costante di ottimizzazione e specializzazione Marco e Simone si sono creati un’ottima reputazione e una clientela che oggi si può definire storica.

Ma è solo con il cambio di sede che Ottica Giro inserisce una marcia in più. I due fratelli si accorgono di voler offrire qualcosa di diverso alla propria clientela sia in termini tecnici che estetici. «Cambiando sede abbiamo sentito l’esigenza di modificare e aggiornare anche il nostro modo di lavorare soprattutto nella scelta dei prodotti- spiega Simone Giro- così abbiamo scelto di proporre occhiali legati ad una migliore qualità e di prendere le distanze dai brand più commerciali. Una scelta dettata sia dal fatto che il livello qualitativo dei prodotti commerciali, cioè le grandi marche, era in netto calo e poi per la curiosità e la voglia di addentrarci di più nel nostro settore proponendo degli occhiali di linee non commerciali».

Una scelta rischiosa nel brand perché le nuove linee, a cui la clientela non era abituata, non sono sempre state accolte con favore. Ma con il tempo l’Ottica Giro si è confermata come una realtà quasi unica nel loro settore, almeno per quanto concerne il tessuto produttivo veronese.

«Il problema del prendere la distanza dalle grandi firme- spiega Marco- è che sei tu che devi orientarti nella moda, devi sapere cosa vuoi e cosa vogliono i tuoi clienti, cosa fa tendenza e cosa lo farà in futuro. Le grandi fiere dell’ottica sono due, quella di Milano, il Mido che si tiene a marzo e il Silmo di Parigi, in ottobre. Sono due fiere enormi sia nelle dimensioni che nelle proposte e di conseguenza per scegliere bene bisogna documentarsi, orientarsi e soprattutto avere le idee chiare».

E Marco e Simone hanno dimostrato di averle. Berlino, Parigi, Giappone. Non sono che alcuni dei luoghi del mondo da cui si riforniscono tanto che le firme degli stilisti che compaiono nel loro punto vendita sono rintracciabili soltanto in altri quindici negozi in Italia. Un’accurata attenzione ai materiali, una solidità nelle montature e uno stile di tendenza sono i parametri con cui si muovono per scegliere i prodotti che finiscono sui loro scaffali e valorizzano il volto dei loro clienti.

«Il vantaggio di vendere un prodotto non commerciale è il rapporto qualità- prezzo- spiega Simone - proprio perché quest’ultimo è legato ad un bene maggiormente durevole». Ma è importante anche mantenere una coerenza nello stile per non disorientare i clienti.

«La nostra testa è sempre in movimento e sempre ricettiva nei confronti delle novità- sottolinea Marco che da appassionato esteta cura anche l’accattivante allestimento del negozio- per questo per mantenere alta la nostra professionalità dobbiamo confrontarci quotidianamente con le realtà che ci sono e proporre delle aziende che garantiscano un futuro».

E la crescita di Ottica Giro è continua sempre mantenendo la rotta sui concetti su cui si è sviluppata: mantenere sempre una proposta fresca e valida che non sia ripetitiva ma di alta qualità. Quindi la visione del futuro è chiara nella mente di Marco e Simone Giro: «le cose sono in continuo mutamento- affermano- così come le abitudini e la mentalità delle persone, ma per fortuna le logiche dei grandi numeri che hanno visto il crollo di altri settori non valgono per il campo dell’ottica. Ma non volgiamo smettere di pensare che chi sa fare bene il proprio mestiere garantendo qualità e competenza abbia molte opportunità per il futuro e noi siamo pronti a coglierle». 

OTTICA GIRO - Via Dora Baltea, 26  37136 Verona TEL. 045 956557

 
Dav Vending PDF Stampa E-mail

Professionalità, qualità, efficienza e cortesia. Questi sono i punti fermi della Dav, l’azienda di San Bonifacio che dal 2000 si occupa di ristorazione automatica all’interno di aziende ed enti pubblici di Verona. Un’impresa, quella guidata da Daniele Pizzini, che ha saputo ritagliarsi un mercato importante sul territorio scaligero, legando il proprio nome alla qualità che può offrire: «Abbiamo deciso di percorrere questa strada insieme ai quattro soci, Alberto Fioraso, Damiano Manfrinato, Luca e Ivana Remonato, per mettere a disposizione della clientela la nostra decennale esperienza, maturata in altre imprese del settore. Siamo partiti mettendoci al servizio dell’utente finale, che non desidera più solo un distributore automatico, ma un vero e proprio sistema di ristorazione, che possa offrire anche prodotti freschi». È per questo, quindi, che nasce nella struttura di San Bonifacio anche un laboratorio di produzione alimentare, che sforna prodotti a marchio Dav: «Ogni cliente ha esigenze diverse e ha bisogno di avere un sistema personalizzato, funzionale e affidabile. In questo noi abbiamo scelto di accompagnarci alla Zanussi, che ha sistemi che ci permettono molte regolazioni e quindi di ottenere, ad esempio, il caffè del bar, con una qualità assai elevata», ha proseguito Pizzini.

Per poter garantire un servizio all’altezza della qualità dei prodotti, la Dav ha scelto di sviluppare il proprio mercato su un territorio ristretto, limitandosi a Verona e a parte della provincia vicentina: «Il nostro compito è quello di coccolare i nostri clienti, ossia offrirgli assistenza rapida e personalizzata in caso di blocchi macchina, così come offrirgli soluzioni che possano soddisfare le sue esigenze – ha spiegato Pizzini -. Il personale è collegato ad una rete di telefonia mobile coordinata dalla nostra centrale operativa che ci permette di rispondere in tempo reale ad ogni necessità».

La Dav, tuttavia, non è solo vending. Da qualche tempo infatti, si è affiancata l’attività di catering, che sta riscuotendo un buon successo, al punto che l’azienda è pronta a nuovi investimenti per ampliare questo ramo: «Vista la presenza del nostro laboratorio, abbiamo iniziato con qualche piccolo evento e abbiamo notato una particolare soddisfazione da parte del cliente. In un’ottica di sviluppo aziendale, quindi, abbiamo pensato di investire anche in questa direzione, attraverso l’acquisto di attrezzature e l’inserimento di nuovo personale, con l’obiettivo di riuscire ad organizzare anche eventi più impegnativa, quali matrimoni e ricevimenti». La Dav, quindi è pronta a rilanciare, mantenendo comunque alta l’attenzione anche sulla ristorazione automatica: «Il nostro è un settore in continua evoluzione, sia sotto il punto di vista della tecnologia, che per quanto riguarda la comunicazione, quindi non possiamo permetterci di rimanere fermi – ha concluso Pizzini –. Continueremo ad offrire innovazione e qualità ai nostri clienti, oltre ad un servizio puntuale ed efficiente, e magari per il prossimo meeting aziendale potrebbe essere proprio la Dav il partner ideale per un catering all’altezza della situazione».

DAV VENDING - Via Nazionale 24 - San Bonifacio - TEL. 0456104786

 
La Fontana Dine Music PDF Stampa E-mail

…A cavallo di due secoli il Novecento e il Duemila, proprio nella mia città, un oste che sembra un angelo mandato da Dio, sempre sorridente, sempre cordiale anche quando sicuramente avrà pure i cazzi suoi da tenere a bada, coadiuvato da un misterioso chitarrista basco dal nome troppo difficile, piombato chissà come alla periferia di Avesa a portare il messaggio della buona musica, mi presenta su un piatto d’argento il mio agognato cafè chantant cittadino, il mio sognato cabaret di fuori porta per il nuovo millennio, dove davvero poter sorbire in pace mousse di tonno e di jazz, di moscato e di folk, senza che nessuna cosa distrubi l’altra. Va bè, niente ventriloqui o contorsionisti, ma non si sa mai che un giorno arrivino anche quelli…

Così scriveva Enrico De Angelis (direttore artistico del Festival Tenco) parlando della Fontana. Ed è questa la vera anima del locale: coniugare il buon cibo con la buona musica senza che nessuna delle due escluda l’altra.

Sperimentazioni costanti negli impasti delle pizze con l’utilizzo di farine di kamut, di farro; dei relativi lieviti madre e non per anticipare o rincorrere delle mode effimere ma per una continua ricerca del meglio e del più salutare. Un occhio anche verso il biologico difficile da realizzare in un locale misto ma sempre presente nelle nostre pizze precotte, conservate sotto vuoto e da consumare a casa dopo una veloce scaldata. Utilizzo di prodotti di nicchia come la “stracciata” di burrata di bufala campana, la salsa di pomodoro fresco autoprodotta o i funghi freschi di raccolta che il mercato periodicamente offre.

Non solo pizze ma anche cucina di ricerca: le migliori sopresse  e lardi aromatizzati con la polenta di Marano lavorata a pietra, i caprini di Malga Faggioli, i migliori Monte Veronese, l’utilizzo delle carni dei polli di razza Grigia da poco reintrodotti in Lessinia e allevati solo all’aperto come una volta senza l’utilizzo di mangimi. E ora le mele, i peri “trentosi”, i peri “missaori” (nuovo presidio Slow Food) che il Biomercatino di Arbizzano presenta settimanalmente e al quale partecipiamo con le pizze Bio certificate. E ancora i corsi di cucina, le degustazioni, le presentazioni a varie manifestazioni….

E dopo aver assaporato queste rarità tutti i venerdì e sabato della buona musica che spazia tra i vari generi: jazz, folk, etnica, di ricerca, popolare, flamenco…..Ormai siamo vicini ai mille concerti organizzati e infatti il 21 di dicembre (giorno del solstizio d’inverno) festeggeremo l’evento con la serata “Dall’Uno al Mille” con il gruppo, la John Papa Boogie, band con la quale abbiamo iniziato 15 anni fa. Certo anche noi sentiamo la crisi che ci circonda ma la viviamo come stimolo a fare sempre di più e meglio perché siamo convinti che la qualità alla fine premia. A volte è demoralizzante vedere come certi locali stiano ancora lavorando, ma la convinzione ci aiuta a superare anche questi piccoli momenti di sconforto.

LA FONTANA DINE MUSIC - Via Francesco Paiola 15 - Avesa - Verona TEL. 0458345979

 
Pasticceria il Bignè PDF Stampa E-mail

Andare in pasticceria è un viaggio intenso e speciale. Si entra prima con l’olfatto solleticato dall’intenso profumo di zucchero che già ti precede invadendo il quartiere, si prosegue con lo sguardo, sempre più lungo della gola, che si lascia stuzzicare dalle originali e dolci forme che propone il bancone, per finire con il palato finalmente accontentato dalla squisita bontà di un pasticcino fatto con ingredienti genuini, amalgamati sapientemente secondo ricette segrete. E alla fine si esce sentendosi un po’ bambini nel leccarsi le dita per nascondere le tracce di zucchero e cioccolato.

È questo che accade quando si entra da Maria Angela Baviero e Gaetano Pappalardo che dal 1989 gestiscono la pasticceria “Il Bignè”, in via degli Arusnati a due passi dal centro di Parona.

L’ambiente accogliente e sobrio, giocato sul raffinato abbinamento di tonalità di colori tenui e recentemente ristrutturato, offre circa una ventina di posti a sedere, disposti in dieci piccoli tavoli di legno. Qui si possono gustare tutte le specialità che escono dal laboratorio, posto dietro al bancone, in cui Gaetano rimescola e inventa ricette, ripropone antichi sapori e amalgama sapientemente gli ingredienti.

È proprio con il laboratorio, infatti, che hanno avviato la loro attività i coniugi Pappalardo. «Mio marito ha sempre desiderato aprire una pasticceria perché è stato il suo primo e ad oggi unico luogo di lavoro- spiega Maria Angela - ha imparato a fare la pastafrolla per caso. Al tempo, quando ancora era un ragazzo, lavorava come lavapiatti proprio in un laboratorio artigianale e dato che era molto veloce, nel tempo che rimaneva, il pasticcere gli insegnava delle ricette».

Così Gaetano ha imparato l’arte e l’ha fatta sposare con la passione e con un pizzico di tecnologia. «Siamo partiti con lo stretto necessario- ricorda Maria Angela- però abbiamo fatto molti sacrifici perché Gaetano non voleva aprire senza uno strumento per lui fondamentale e all’avanguardia per quei tempi, la pastocrema. Poi aumentando il lavoro si sono affinati anche gli strumenti». Sì perché con il tempo sono riusciti anche ad ottenere la licenza per il bar, che negli anni ottanta non era disponibile. E così il bancone si allargato e tra a paste, torte e pasticcini, hanno fatto capolino anche la macchina del caffè e tutto l’occorrente per il servizio bar che oggi Maria Angela gestisce con molta passione grazie anche alla sua esperienza nell’ambito della ristorazione. Per molti clienti abituali, infatti, il suo cappuccino è il modo migliore per iniziare la giornata, soprattutto se accompagnato da una brioches appena sfornata alla crema o al cioccolato.

Un’ampia scelta di pasticceria di farina di mandorle, il ricco assortimento di bignè dai classici, alla crema o al cioccolato, ai più stravaganti come quelli al pistacchio, alle crostatine con frutta fresca e crema non sono che alcuni dei prodotti che soddisfano il palato dei clienti. Ma accanto alle paste e ai mignon sono molto apprezzate anche le torte decorate con creme o frutti, e in particolare la classica millefoglie, il punto forte di Gaetano, apprezzata da tutti i veronesi grazie alla squisita crema chantilly e all’aggiunta di gocce di cioccolato. Tutti prodotti che vengono forniti in confezioni da asporto che garantiscono la perfetta conservazione.

«Cerchiamo sempre di soddisfare le esigenze dei nostri clienti restando al passo con i tempi- precisa la signora Pappalardo – per questo i nostri prodotti arrivano anche in provincia grazie alla possibilità che abbiamo di fare confezioni e di preparare cabaret di paste o torte per qualsiasi occasione su ordinazione».

E in questo l’artista è proprio lei, Maria Angela. Infatti mentre Gaetano, nel suo moderno laboratorio sforna torte di qualsiasi forma e dimensione per qualunque ricorrenza, lei pensa ad impreziosire le confezioni con nastrini e decorazioni, tanto che vale veramente la pena di sfogliare il loro album di presentazione per scoprire fino a dove si può spingere la creatività.

Così sono nate le torte a tema: ecco i cuori e le giuggiole per San Valentino, le mascherine per il carnevale, gli alberelli per il Natale oltre alle decorazioni personalizzate su richiesta. Ma la fantasia non tradisce mai la tradizione. Alla pasticceria “Il bignè”, infatti, non è Natale senza il tradizionale dolce veronese a pasta lievitata e con pasta di mandorle, il nadalin, che con la sua classica forma di stella e ricoperto di pinoli accontenta sempre grandi e piccini. Ma richiestissime sono anche le pastefrolle di Santa Lucia che Gaetano sforna ancora come quelle di un tempo, non sottili come quelle industriali ma “alte e grosse” come piacciono a sua moglie.

Vale proprio la pena concedersi un piccolo viaggio in pasticceria e fermarsi a “Il bignè” per coccolarsi un po’. Maria Angela e Gaetano infatti sono aperti, anche la domenica mattina ed eccetto il martedì.

 
Trattoria Du Scalini PDF Stampa E-mail

Una lunga tradizione accompagna la famiglia Bacilieri- Fasoli nel campo della ristorazione. Sono proprio l’amore per la storia del luogo e una antica passione per la cucina a far da padroni, infatti, alla trattoria “Du Scalini”, che sorge nel centro del paese di Molina, a pochi passi dal famoso Parco delle Cascate.

E se la loro storia inizia nel 1975, quando, un po’ per sfida un po’ per gioco, Pietro Bacilieri e suo cognato Riccardo Fasoli decisero di aprire un ristorante, o meglio, un punto di ristoro per chi passeggiava da quelle parti, l’antica passione per la cucina viene ancora da più lontano.

Attraverso un’accurata scelta di prodotti di qualità, oggi Riccardo, che ha gestito da solo l’attività dal 1981, mette in tavola ogni giorno i piatti tipici della terra veneta con una così grande abilità che quasi non si direbbe essere diventato cuoco quasi per caso. «Quando ero giovane lavoravo presso gli stabilimenti di Zanolli come operaio addetto alla realizzazione di macchine per il pane- racconta Riccardo- ma poi la sera, per guadagnare qualche soldo, andavo a servire nei ristoranti sempre di proprietà del titolare della fabbrica. Praticamente passavo dall’officina alla tavola. Ma poi ha vinto la tavola. Mi sono iscritto alla scuola alberghiera  e con entusiasmo e qualche piccolo successo ho iniziato a lavorare in alberghi, ristoranti e persino al manicomio».

Ed è così che oggi, proprio grazie ad una piccole dose di pazzia e di voglia di osare  Riccardo, insieme alla moglie e a quattro dei suoi sei figli, giorno per giorno, stagione per stagione, sforna le sue prelibatezze all’insegna della tradizione gastronomica ma anche della rivisitazione. Sì perché il suo segreto sta proprio nella semplicità dei piatti e nella genuinità degli ingredienti. «Finita la scuola ho buttato tutto quello che mi avevano insegnato -racconta- non mi interessava la nouvelle cousine di cui al tempo le scuole erano pioniere, ma avevo solo voglia di aprire il libro di ricette di mia nonna e metterle in pratica».

Ed è così che, con uno stile in perfetta armonia con la struttura classica e peculiare, le cui pareti parlano di medioevo e di quando, nel ‘400, Molina era un borgo vivace perché ricco di mulini, alla trattoria “Du scalini” vengono servite in tavola le prelibate fettuccine al tartufo, il piatto forte del cuoco proprio perché rigorosamente impastate e tirate a mano. Qui regna infatti la pasta fresca: con un menù che viene modulato ogni giorno ma che ha nelle fettuccine, nei bigoli, e chi più ne ha più ne metta, un valido punto di riferimento.  Così il cliente che prende posto tra i tavoli, che contano 60 posti nelle sale interne e 40 nella terrazza esterna, deve per forza avere un buon appetito perché non potrà rinunciare ad assaggiare anche gli antipasti di salumi, tra cui eccelle il salame fatto in casa, o i secondi piatti cucinati con grande estro nel rispetto del gusto e delle stagioni, per finire con una buona fetta della golosa e sfiziosa torta Foresta Nera. E per chi pranza o cena in compagnia il menu propone anche un finale d’eccezione con il caffè dell’amicizia, una speciale scodella di legno con coperchio e beccucci, usata tradizionalmente per bere il caffè alla valdostana.

Ma Riccardo Fasoli è un cuoco in grado di sfidare anche la tradizione, ed è così che la semplicità si sposa con l’arte. Da qualche tempo infatti nel menù sono apparsi anche gli stravaganti gnocchi ripieni. «Questa è una ricetta di mia invenzione- racconta- si tratta di gnocchi di patate ripieni di basilico e formaggio, accompagnati da un sugo di pomodoro».

Così, come l’aria fresca della collina e l’incessante scroscio dell’acqua delle cascate rinfrancano lo spirito, passeggiando per il silenzioso borgo di Molina non si può esitare a fermarsi alla trattoria “Du scalini” per risvegliare un poco anche gli antichi sapori del palato.

 

 
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